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Non c'è reato nel provar piacere"Memento audere semper..." February 23 take my timeNon ho più testa, non ho più concentrazione, non ho più voglia, neppure per quello in cui provo interesse.
Di bivi ce ne sono fin troppi, c'è solo l'imbarazzo della scelta...
Invero non so cosa farò, perchè forse è nulla quello che realmente intendo fare.
Mi chiedo a cosa sia dovuto questo mio attuale stato. Mi rispondo che non è solo noia, apatia.
E' un disagio ben più radicato nel profondo, probabilmente.
Avrò bisogno di staccare la spina.
Ma da cosa? Cosa mi porta a queste considerazioni? Quali sono le basi di partenza di questi miei pensieri?
Mi sento spenta, mi sono auto-abbandonata a me stessa.
Avrei bisogno di una spinta? Normalmente sarebbe arrivata da me, mentre ora continuo a non sentir qualsiasi cosa capace di spronarmi.
Si tratta di un problema grosso, perchè il mio morale precipita sempre più giù.
Sono profondamente nauseata da quanto mi circonda e continuo a pensare che cotanta superficialità non è buono e giusto considerarla "normale".
E stavolta non è pure mia intenzione fuggire, perchè non saprei dove andare. Non sento che qualcosa mi chiami in maniera particolare.
"Cosa ti piacerebbe fare nella vita?" . Bella domanda....credo nulla!
Nulla è quello che dovrebbero fare tutti, trovo sia meglio così.
Ma alla fine tutti fanno tutto ed io finisco per fare il solito, stancante, avvilente Nulla.
Se è così ripetitivo e scontato, questo Nulla, perchè continuare a farlo? Non sarebbe più coerente cambiare?
Esattamente, ma continuo a non saper che fare...è un disagio.
Ti senti a disagio..poi tu vai via. E tu, ancora che fai? Silente come mai...E non capisco.
Avrei tempo, tutto il tempo del mondo, il tempo umano, il tempo concessomi dalla Natura.
Ma al....tempo stesso sto....perdendo tempo.
Tutto ciò a dimostrazione del fatto che la costante temporale è cosa basilare della nostra stessa esisenza, come poterla mai eludere?
Forse dovrei solo smettere di affliggermi con queste stronzate e provare ad affrontare differentemente le cose, magari solo provando a vivere. February 10 everybody else is just greenLa mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi . La mente mi gioca | brutti scherzi .La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
La mente mi gioca | brutti scherzi .
Mentre lo spasmodico amore continua, ogni minuto trascorso m'accorgo che la mia vita sociale prima o poi dovrà andare a farsi fottere.
E ,alla fine, anche questa situazione doveva avverarsi, destino infame.
Caoscaoscaoscaoscaoscaoscaoscaoscaoscaoscaoscaoscaos. Punto.
Ed io, povera cretina, che pensavo d'aver fregato tutti...yeah :)
Ma a dire il vero, questa volta non riscontro problemi. Forse sta iniziando a piacermi quest'incremento di responsabilità.
O sovraccarico. Quello è fuori dubbio.
"Have a cigar" è l'unica cosa che, al momento, mi fa rilassare.
L'esposizione di cappelli, l'ostentazione del "piumaggio", il colore sgargiante di quella cosa che sta lì quieta, appesa.
Infine, credo di non ricordare davvero più nulla.
Ne avverto tremendamente la mancanza. Incredibile a dirsi, quanta superficialità...
Non è possibile arrivare a concepire determinati fatti, determinate azioni e/o determinate cose.
Non è umano, non è normale. "Normale". La "normalità". Cosa si intende al giorno d'oggi con "normalità" ?
E' un termine usato per designare cosa, esattamente? Si fa presto a parlare di soggettività, e suppongo si tratti di una comoda scusa.
Il fatto, probabilmente, è molto più complicato di ciò che si pensi.
Della parola "normalità" spesso se ne abusa; è un termine astratto, è stato creato dall'uomo per dare un nome a quello a cui il nome, evidentemente, mancava. Cos'ha spinto colui il quale ha creato ciò a denominarlo in tal modo? Ed è stato concepito da un solo individuo o da un gruppo d'individui?
Soprattutto...quali erano i pensieri di quell'essere/quegli esseri?
Tutto questo per approdare ad un solo punto, quello di vitale importanza, ossia capire cosa frulli nella mente della gente.
Qual è il fattore che la spinge a compiere determinate azioni, o quanti e quali collegamenti si facciano REALMENTE fra pensiero e parola, e viceversa.
Il tutto è indissolubilmente legato.
Resta comunque il fatto che questi sono i trip migliori e peggiori al tempo stesso.
February 09 rock'n'roll suicideIl mondo esterno mi preoccupa
Mi lascia basita, spesso perplessa.
Mi preoccupa ancor maggiormente la gente che lo popola, me compresa.
Spesso si fanno dei discorsi davvero troppo insulsi, senza capo ne' coda.
Purtroppo però, nessuno se ne accorge.
Anzi molti poveri idioti , a loro volta, s'impadroniscono di questo cumulo di stronzate, portandole avanti come fossero valenti filosofie di vita, modus vivendi.
E beh, inutile aggiungere quanto trabocchino di imprecisioni poco relative e controsensi d'ogni sorta.
Mi preoccupo di me perché ancora sono qui, a quest'ora disgraziata per chi deve studiare per un esame che avverà fra poche ore, a farmi seghe mentali simili senza alcun ritegno.
Mi preoccupo perché mi sto seriamente e anche un pò involontariamente scostando dagli altri e dalle altre questioni.
Presumo sarà un'altra giornata uggiosa, piovosa, grigia, triste, fredda.
"You're too old to lose it, too young to choose it, and the clocks waits so patiently on your song.
You're watching yourself but you're too unfair.
You got your head all tangled up but if I could only make you care.
No matter what or who you've been,
no matter when or where you've seen.
All the knives seem to lacerate your brain; I've had my share, I'll help you with the pain.
Let's turn on with me, and you're not alone.
Gimme your hands 'cause you're beautiful."
February 06 revolution #1La ribellione è gia in atto.
Non resta che attendere pazientemente, scrutando tutto dall'esterno, senza troppi coinvolgimenti.
Pregusto il momento. Titolo (obbligatorio)Mi sono profondamente rotta le palle. Per poi guadagnarmi un futuro che boh. Non ho nulla da dire al riguardo. Perché più semplicemente non ci penso, o se lo faccio non lo ammetto.
Meglio cominci ad abituarmi a non perdere ulteriore tempo.
E fra fonetica articolatoria, acustica, e uditiva e percuettiva, fonemi, morfemi, elementi di tipologia linguistica e altre stronzate simili, mi chiedo quanto mai potrò reggere. Ovviamente non reggerò.
Solo ora ammetto sia stata colpa di questa pausa oltremodo lunga e dispersiva, perché se così non fosse adesso non riscontrerei così tanta apatia nel fare quel che faccio, e non cercherei espedienti e aiuti esterni.
Mi rammarico per quello che si è rivelato il mio "divenire", che ormai è cosa del passato ma inevitabilmente andrà ad intaccare il futuro.
E perdo troppo tempo anche a rammaricarmi, a piangermi addosso, come una cretina.
Ora,mente aperta e linda, prepariamoci all'ennesima disfatta. Ma contasse davvero qualcosa..
In questo momento mi manca il faccino sorridente di Angelo :(
Angeloooooooooooooooooooo, where are youuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Se non mi prende un infarto ora, non mi prende più.
Esagerazione. Forse è per questo che molti mi allontanano. Soprattutto perché ormai ne faccio un vanto.
Ma a pochi interesserà quel che sto dicendo. E se solo penso che non potrò dormire per tentare di passare quest'insulsa materia, mi si piega in tremila pezzi la schiena. Per non parlare degli occhi...sembro una spiritata.
Salivazione in lenta diminuzione. Dolori al fegato, colonna vertebrale arcuata/circonflessa, evviva la vita!
Quanto sono solare e ilarica, quanto sono gioiosa!
Non sono degna di formattazione alcuna.
Buonanotte, per quegli stronzi che potranno dar riposo alle loro stanche membra. February 04 bodysnatchersTipologia linguistica, questa sconosciuta...in pratica, una branca della linguistica che si assume il compito di studiare la variazione interlinguistica.
Proprio questo fa supporre due condizioni necessarie. La prima è abbastanza ovvia, e cioè che le lingue del mondo (il cui numero ammonta intorno a 6.000) differiscono notevolmente fra loro; la seconda, un pò meno evidente, è che comunque questa loro differenziazione non è attribuibile semplicemente al caso,ma obbedisce a dei principi generali.
Pertanto la tipologia linguistica non fa altro che andare a ricercare quali sono i principi che regolano il tutto.
E proprio per questo la si può collocare su di un piano sincronico (almeno in un primo tempo), con l'esclusione della dimensine diacronica, ovvero del fattore "tempo".
Importante, per questo tipo di studio, è poi l'impianto strutturale delle lingue. Per questo è di fondamentale importanza una classificazione, in base ad affinità e divergenze, indipendentemente dalla famiglia di appartenenza, dall'attestazione storica e dai processi evolutivi che possono avere (o non) coinvolto queste affinità o divergenze.
Da non dimenticare che, oltre delle lingue attualmente in uso (6.000 c.ca, appunto), questa branca della linguistica si occupa anche delle lingue che fiorirono in passato, isolandole conseguentemente dal loro divenire storico.
In pratica, l'ittita ha la stessa leggittimità del cinese mandarino. Ed il cinese mandarino è la lingua più parlata, oggi, al mondo.
Divento sempre più noiosa.
Buono studio a me. dust storm disasterStasera è come se avessi vissuto trent'anni. E posso garantire che è una pessima sensazione. Anche se avessi la ferma intenzione di apportare cambiamenti non ne troverei comunque la voglia materiale e non. Credo mi basti davvero quelo che , giorno dopo giorno, vivo; anche se non in prima persona.
A questo punto mi chiedo se esista , a conti fatti, una via d'uscita reale, palpabile, attuabile. Se fosse qui...forse potrebbe parlarmi col cuore in mano. O magari provare ad aprirmi gli occhi, a spronarmi come si deve. Ad aiutarmi a capire perchè penso quel che penso. E perchè poi, senza logica, faccio l'esatto contrario di ciò che realmente penso. Ecco, sotto questo punto di vista posso ammettere di sentirmi sola. Degli altri non tengo più conto ormai da tanto tempo, e queste altre questioni conseguentemente non mi tangono nella maniera più assoluta.
Rivelazioni scottanti ogni secondo che passa. Ma non mi fermo e voglio sapere sempre di più!
Ora, potrei continuare a star qui ad addolorarmi ogni secondo che passa, oppure tentare di smuovere tutto quel che d'ora in poi avverrà.
Possibile sia tanto difficile da capire che bramo solo un pò di tranquillità? Non mi pare una roba talmente arcana da non essere assimilata e concepita da un cervello moderno, dato che molti hanno compreso e rispettato questo mio "volere".
Maturo sempre più ideali misantropici,e forse tra non molto inseguirò uno stile di vita tendente al modello eremita. Penso sia un'utopia comune a molti, ma non a troppi. Io, personalmente, sceglierei l'interno di un faro da mutare nel mio personale Mondo. E penso anche sarebbe oltremodo fantastico. Guardare distaccatamente l'Universo circostante burlandomi d'ogni macchinazione precedentemente fatta, colpevoli i centri d'informazione esterna.
Mi sento tremendamente presa a male, colpa forse di Helpless (di Crosby, Stills, Nash & Young) e ancor prima di The circle is unbroken (di The Incredible String Band).
Ho ancora troooooppa voglia di andare ad ascoltare una blues band live, mi manca La Sosta... =°(
Mi mancano i miei manga, mi manca il mio lettuccio, mi mancano tutti i miei libri ed il mio vecchio tvColor che in questi ultimi anni cagavo di striscio. Mi manca il mio very old stereo, che leggeva i cd rare volte. E mi manca il pendolo i cui rintocchi ormai non si sentivano più: si ruppe dopo che mio padre andò via di casa. Mi manca soprattutto la mia cara vasca da bagno, dove organizzavo i miei RelaxingBath con coppa di vino bianco, tanta schiuma e jazz dal portatile. O altro. Ma era comunque bellissimo. Anche vedere il cielo al tramonto, dalla mia camera. Il panorama, è vero, non era dei migliori, anzi era tendente alla discarica. Poco importa, perchè mi ricorda tanto.
Buona notte.
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